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Yoga per lo stress: come e quanto incide sull’essere umano

yoga per lo stress

Utilizzare le tecniche di rilassamento yoga per vivere meglio con se stessi

Tutta colpa dello stress! Questo termine è ormai diventato di uso comune. È raro trovare qualcuno che non si definisca o non si sia mai definito “stressato”. La malattia del terzo millennio dalla quale nessuno sembra essere immune e che, soprattutto, può essere fonte di altre patologie. Ma che cos’è esattamente? E in che modo può giovare lo yoga per lo stress?

Che cos’è lo stress?

Partiamo da una definizione che prediamo in prestito dalla fisica: “Stress” deriva dal latino “stringere” (legare strettamente). Dalla stessa radice viene anche la parola “strain” più usata nel senso di sforzo doloroso, peso, affanno, lotta.

In questa prima definizione non c’è nessun riferimento alla dimensione di negatività che generalmente si tende ad associare al termine. Ad emergere è la dimensione adattiva. Lo stress è una forma di risposta dell’organismo verso l’ambiente che lo circonda, ed è dunque necessario alla sua sopravvivenza.

Così come esistono fattori di stress negativi (stressor), che mettono in tensione il nostro organismo, riducendo anche le sue capacità immunitarie (distress), allo stesso modo possono esistere anche forme benefiche, che attivano positivamente l’organismo (eustress). In generale, secondo una connotazione più contemporanea, è la risposta dell’individuo a tutte le sollecitazioni considerate eccessive: emotive, cognitive, sociali o ambientali.

Una risposta soggettiva

Ogni cambiamento vissuto come significativo, e che dunque richiede un certo grado di adattamento individuale, può risultare stressante. Può sembrare paradossale ma anche cambiamenti positivi possono esserne causa. In genere un evento incide nell’individuo in base al suo grado di prevedibilità e controllabilità. Più un evento risulta prevedibile più sarà, teoricamente, controllabile. Di conseguenza risulterà meno logorante, perché sarà possibile mettere in atto delle azioni volte a gestirne le possibili conseguenze.

Gli eventi della vita quotidiana vengono percepiti a seconda dello stato emotivo dell’individuo (come andare a scuola, a lavoro, fare la spesa), ma anche dell’entità reale del fatto (come un lutto, una malattia o una separazione). Lo stress, però, non viene vissuto solo come evento spiacevole, ma può ripercuotersi, a livello “tangibile”, anche nel corpo attraverso disturbi o malattie.

La cosa molto importante da mettere a fuoco è che si tratta di qualcosa di estremamente SOGGETTIVO: la stessa identica situazione può mandare in estrema difficoltà una persona, ma può essere del tutto indifferente per un’altra.
La risposta a tale patologia è dunque molto variabile: dipende dalle tue caratteristiche, dalla tua storia personale e dal tuo “allenamento”. Così come le cause variano da individuo a individuo, anche i sintomi possono assumere diverse forme. Possono riguardare:

  • la dimensione fisica
  • la sfera emotiva o cognitiva
  • tradursi in aspetti osservabili sul piano comportamentale

Ma cosa succede dunque al nostro corpo quando siamo soggetti a degli eventi “stressanti”? Per capirlo torniamo a fare riferimento al sistema nervoso autonomo che si compone del sistema nervoso simpatico e parasimpatico che agiscono in maniera antagonista.

Come reagisce il sistema nervoso?

Quando siamo stressati o dobbiamo reagire in fretta a qualche evento si attiva autonomamente il sistema nervoso simpatico mentre quando ci riposiamo e ci rilassiamo quello parasimpatico. Questi due sistemi nervosi autonomi si alternano naturalmente durante la giornata in base alle necessità, garantendoci la sopravvivenza di fronte ai pericoli e la crescita nei momenti di quiete. Di fronte ad uno stimolo percepito come pericoloso, la risposta del nostro corpo è quella della reazione di lotta o fuga attivata dal sistema simpatico.

Vengono prodotti i cosiddetti ormoni dello stress: cortisolo, adrenalina e noradrenalina che servono appunto a portare il corpo ad uno stato di attivazione per fuggire o lottare appunto. Tra le varie conseguenze c’è, tra le altre cose, un’accelerazione del battito cardiaco che aumenta il flusso di sangue ed ossigeno ai muscoli. Inoltre la digestione viene rallentata così da non consumare ulteriori energie.
Una volta definita la relazione di causa-effetto tra evento stressante ed attivazione del sistema autonomo simpatico appare chiaro come può essere utilissimo lo yoga per lo stress.

Quali funzioni svolge lo yoga

Consente di attivare il sistema autonomo parasimpatico permettendoci di ridurre, e sul lungo periodo di normalizzare, gli effetti degli eventi percepiti come stressanti. Grazie alle tecniche che questa disciplina mette a disposizione è possibile stimolare tutti i muscoli del corpo. Quest’ultimo si rilasserà, utilizzando il respiro in maniera consapevole. In questo si attiverà nella sua interezza la funzione digestiva e quella di ricrescita-rinnovo dell’organismo.

Il sistema nervoso parasimpatico governa le funzioni involontarie del nostro corpo (tra cui respirazione e digestione) e lo prepara al riposo. Lo stadio di rilassamento dovrebbe essere il suo stato predeterminato, tuttavia ciò spesso non accade nelle persone con problemi di stress o ansia.

Un ruolo molto importante è ricoperto dal nervo vago, il più lungo e complesso del nostro corpo. Collega il cervello ad organi come intestino, stomaco, cuore e polmoni. Influisce dunque sulla respirazione, sulla funzione digestiva, sulla frequenza cardiaca e la salute mentale. E’ stato dimostrato che la pratica dello  yoga aumenta il tono vagale: questo entra in un circuito di retroazione positiva con le emozioni e la buona salute fisica. In altre parole, più è alto più ci sentiremo meglio.

L’importanza di rispettare i ritmi della natura

Personalmente credo che il motivo per cui oggi ci sentiamo tutti molto stressati sia dovuto al fatto che il nostro equilibrio psico-fisico sia alterato in partenza da ritmi di vita completamente disallineati rispetto ai ritmi della Natura! Viviamo circondati da cemento e plastica, utilizziamo le più moderne tecnologie della comunicazione e non. Il benessere materiale a cui abbiamo accesso nella maggior parte dei casi soprattutto noi occidentali, ha creato l’illusione di essere noi i padroni del mondo, noi quelli che dettiamo le regole.

Invece non è così, nonostante l’evoluzione tecnologica, i ritmi della vita moderna tutti orientati all’azione e alla performance, l’uomo rimane un piccolo pezzetto della macchina perfetta che è la Natura, e quest’ultima ogni tanto ce lo ricorda! Ogni sorgere del sole, ogni tramonto, il susseguirsi delle stagioni, gli animali stessi ci ricordano che c’è un tempo ed un modo giusto per fare ogni cosa. Per iniziare a stare meglio, sarebbe quindi importante per quanto possibile re-imparare ad ascoltare il nostro corpo, che è stato programmato per funzionare bene secondo quelle regole e non dipendendo dagli orari ed i bisogni imposti dalla società.

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