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Caracol Yoga

Equinozio d’Autunno: saggezza nel cambiamento

Settembre, Il primo gennaio.

Il primo giorno di ogni mese.

Il lunedì. I solstizi e gli equinozi.

Abbiamo continuamente bisogno di nuovi inizi.

Di qualcosa che ci dica:

“Non importa se hai fallito,

Ora puoi ricominciare”.

Fabrizio Caramagna

L’Equinozio d’Autunno

Oggi mercoledì 22 settembre 2021, intorno alle 19.30  si celebra l’Equinozio d’autunno (dal latino aequus «uguale» e nox «notte») giorno in cui le ore di buio sono uguali a quelle di luce.

Nel passaggio dall’estate all’autunno il Sole si trova allo Zenit, in una posizione perpendicolare rispetto all’Equatore. Dopo aver raggiunto un punto di equilibrio quasi perfetto, l’asse terrestre inizia quindi a “inclinarsi” in modo che l’emisfero australe va via avvicinandosi al Sole mentre quello boreale si allontana progressivamente. Questo comporta che le ore di luce nell’emisfero settentrionale (il nostro) si riducono gradualmente fino al solstizio d’inverno (21 dicembre).

Questi momenti di passaggio della Ruota dell’Anno (i due equinozi e i due solstizi), sono celebrati fin dall’antichità presso molte popolazioni (dagli egizi ai romani, dai maya agli atzechi, dagli inca ai celti) proprio perché rappresentano delle congiunture energetiche che segnano dei profondi cambiamenti nei ritmi naturali.

Il Raccolto ed il suo significato spirituale

Per quanto la maggior parte di noi oggi viva in un mondo fatto di plastica e cemento, molto lontano da quella “Natura” in cui vivevano immersi i nostri predecessori, in realtà fino a pochi decenni fa, queste contingenze influenzano anche i nostri ritmi ed i nostri umori, in quanto creature che vivono, spesso inconsapevolmente, seguendo queste stesse leggi universali.

Infatti tali momenti di passaggio hanno una profonda influenza sul nostro equilibrio fisiologico ed ormonale e di conseguenza, a livello organico sul nostro corpo e sulla nostra psiche, anche se, ripeto, il più delle volte non ne siamo esplicitamente consapevoli.

In particolare l’equinozio d’autunno era tradizionalmente considerato un periodo dell’anno significativo per via del raccolto.

In senso figurato è tempo di raccogliere i risultai dei nostri propositi, dei nostri sforzi, è tempo di bilanci per capire se i semi piantati dall’ inizio dell’anno stiano dando i loro frutti.

Spiritualmente parlando, l’autunno rappresenta il momento in cui dobbiamo riconoscere l’abbondanza come stato naturale dell’essere. Le nostre vite attraversano cicli di crescita, raccolto, morte e rinascita così come accade nella natura.

Il significato dell’Equinozio d’autunno per chi percorre un cammino spirituale è il periodo dell’anno in cui attiviamo il nostro nuovo ciclo di crescita. 

Come la Terra si prepara ad una lunga fase di INSPIRAZIONE (che terminerà in primavera) così noi 

diventiamo più silenziosi ed introspettivi per lasciar emergere la nostra visione più ampia.

Mentre le giornate si accorciano e le notti si allungano, affrontiamo la nostra stessa oscurità interiore per preparare la nascita della luce interiore, celebrata in occasione del solstizio d’inverno.

Nel caos della vita quotidiana, fatta di traffico, impegni, stress e appuntamenti, è importante assecondare questa spinta a rallentare, a concedersi del tempo per  ascoltare ciò che sta cercando di emergere dentro di noi.

Dopo L’Estate un invito all’Introspezione 

La Porta che attraversiamo con l’Equinozio d’autunno è un invito all’introspezione.

In un’ottica di ciclicità e di un’alternarsi di momenti diversi, contraddistinti da energie diverse all’introspezione è una conseguenza della espansione verso l’esterno tipica dell’estate.

La fine del periodo estivo scandisce l’inizio di una fase di passaggio, l’autunno, dominata dall’elemento aria, dal vento, dal cambiamento, dal nervosismo provocato dal dover lasciare ciò che era al culmine del suo splendore, la dolcezza dei frutti, il verde intenso delle foglie, la Luce rassicurante e il tepore del Sole…

Passato il calore, la festa, le vacanze e la gioia estiva ciò che rimane è una stagione intermedia. L’autunno con il suo aumento di colori e diminuzione del calore rappresenta il periodo di trasformazione per eccellenza.

Nel cambiamento bisogna lasciare indietro ciò che non serve più per dare spazio al nuovo ed è per questo che le foglie con il loro splendore cominciano a cambiare colore e cadere, si ritorna a scuola , a lavoro, alle varie attività sportive e culturali per ricominciare a seminare i frutti della vita che verrà. Si ritorna con i piedi a terra dopo l’euforia dell’estate.

Lo Yoga per L’autunno

Anche in questo periodo dell’anno lo yoga può essere di grande aiuto offrendoci degli strumenti concreti per affrontare al meglio il cambiamento.

Per molti di noi i nuovi inizi per quanto interessanti ed eccitanti possono creare ansia e malessere. In realtà la maggior parte di noi non vive bene il cambiamento perché questo implica abbandonare i vecchi schemi di comportamento, i vecchi schemi di pensiero, le vecchie abitudini. Attuare il cambiamento comporta una vera e propria “morte” di alcune chiamiamole routine che la persona aveva, e come tutti i lutti, hanno bisogno di essere elaborate.

In realtà alcune difficoltà derivano dal fatto di non essere consapevoli che il cambiamento fa parte della vita, anzi è vita!

Il più grande errore è credere che l’uomo abbia un’unità permanente. Un uomo non è mai uno. Continuamente egli cambia. Raramente rimane identico, anche per una sola mezz’ora.” – G. I. Gurdjieff

Attraverso la giusta pratica di asana (posizioni) e pranayama (esercizi di controllo del respiro) lo yoga ci può aiutare a ridurre l’effetto di dispersione, ansia e stress legato a questo momento dell’anno per renderci più radicati, stabili e concentrati!

SEGUITE I CANALI SOCIAL (Facebook, LinkeIn ed Instagram) per consigli e pratiche specifiche per questo periodo!!!

BUON EQUINOZIO D’AUTUNNO E BUON LAVORO A TUTTI!

Namaste

Tullia