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Yoga: i principi fondamentali del benessere psico-fisico

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Yoga: i principi fondamentali del benessere psico-fisico

I grandi maestri del passaggio ci hanno insegnato a cosa serve lo Yoga

Il passaggio tra il XX e il XXI secolo ci ha portato un paradiso tecnologico senza precedenti. Si è aperta la porta ad un’epoca di supercomputer, che sicuramente aiutano a organizzare meglio la nostra complessa società. Un modificato ecosistema , una ricchezza tecnologica atta a ridurre lo spreco energetico e robot capaci di eseguire lavori non adatti agli uomini permettendoci così di aumentare il tempo libero e la durata della vita. Arriverà presto il tempo in cui coltiveremo alimenti in stazioni spaziali, emigreremo in nuovi pianeti così come i nostri avi sono emigrati in nuovi mondi. Nonostante tutto questo siamo ancora incapaci di gestire le nostre menti. La crisi mondiale è solo il riflesso dello stato caotico della coscienza collettiva. La cosa più positiva che possiamo fare per contribuire nell’immediato all’obiettivo di riportare il nostro pianeta in equilibrio è trasformare noi stessi.”

Cosi scriveva nel 1988 il maestro Swami Vishnudevananda nella prefazione alla seconda edizione de “Il grande libro illustrato dello Yoga”. Un testo fondamentale per i praticanti e gli studiosi che descrive in maniera completa gli aspetti fondamentali della scienza dello yoga secondo la tradizione iniziata dal grande maestro Sri Swami Sivananda Saraswati.

Una strada alla portata di tutti

Mi sembra una riflessione ancora oggi molto attuale, capace di portarci a rivedere alcuni stili di vita, abitudini e comportamenti che intossicano sia il corpo che la mente. Atteggiamenti che aumentano in maniera considerevole gli squilibri emotivi, quelli psicologici provocando un malessere psico-fisco generale.

Ma come possiamo realizzare questa trasformazione? Da dove iniziare quella che a molti può sembrare una cosa astratta, accessibile solo ad asceti seminudi richiusi in grotte Himalayane?
In realtà, come i grandi maestri ci insegnano, la strada è alla portata di tutti. Basta avere autodisciplina e grande forza di volontà. Partendo dalla definizione di Yoga come “scienza del Benessere”  vorrei proporvi brevemente i principi fondamentali elaborati dagli antichi saggi per mantenere in salute le facoltà fisiche e mentali.

Prima di fare questo voglio aprire una breve parentesi su due grandi maestri che hanno avuto la capacità di influenzare le generazioni di Yogis successive. Nella mia formazione hanno avuto un ruolo molto importante, portandomi ad iniziare il viaggio sulla via dello yoga.  

Il Maestro

Sri Swami Sivananda Saraswati nasce nel 1887 in una grande e nobile famiglia del Sud dell’India. Laureatosi in medicina, si dedica alla professione in Malesia con grande successo. Nel 1924, attratto dal richiamo della ricerca spirituale, approda a Rishikesh, alle pendici dell’Himalaya, dove nel 1932 fonda lo Sivananda Ashram. Successivamente, nel 1936, da vita alla Divine Life Society, un’associazione dedicata agli ideali della verità, della purezza, della non-violenza e della autorealizzazione.

Uomo di straordinaria forza ed energia, ha pubblicato centinaia di libri, opuscoli e riviste, portando nell’insegnamento dello yoga tutto il suo autorevole patrimonio medico. È riuscendo a divulgare gli argomenti filosofici più complessi in termini semplici e comprensibili.

Scomparso nel 1963, ha lasciato più di 300 opere sullo Yoga, traducendo oltre alla Bhagavad Gita anche i Brahmasutra, il Bhagavatam, molte Upanishad e scrivendo moltissimi altri volumi su tutti gli aspetti pratici dello Yoga, del Vedanta e della Sadhana spirituale.

Il Discepolo

Swami Sivananda è considerato uno dei più grandi maestri di Yoga del ventesimo secolo. Si tratta della figura che ha ispirato i Centri Sivananda Yoga Vedanta presenti in molti paesi tra cui anche l’Italia.
Nel suo ashram di Rishikesh egli ha contribuito alla formazione di molti eccellenti discepoli nello yoga e nella filosofia Vedanta. Tra questi Swami Vishnudevananda, che egli invia in occidente con lo scopo di divulgare lo yoga. Quest’ultimo giunge a San Francisco nel 1957 e per molti anni viaggia per gli Stati Uniti tenendo conferenze e facendo conoscere le asana prima di fondare una serie di ashram e di centri yoga Sivananda a livello internazionale (circa 100 in tutto il mondo).

Insegnante dotato di grande dinamismo personale, Swami Vishnu è stato un punto di riferimento per molti studenti dei suoi centri. Ha sintetizzato l’antica saggezza yoga in cinque principi fondamentali che si possono adattare facilmente agli schemi di vita di ciascuno, fornendo a tutti la possibilità di vivere una vita lunga e sana.
…la salute è ricchezza, la pace della mente è felicità, lo yoga mostra la via…” Swami Vishnudevananda.

Yoga: i cinque principi del benessere psico-fisico

I cinque principi dello yoga secondo il maestro Sivananda costituiscono un sistema integrale mirato a controllare e ritardare il decadimento o processo catabolico. Questo è legato sia all’inevitabile trascorrere del tempo che e mantenere forti le facoltà mentali e fisiche:

  • GIUSTO ESERCIZIO (ASANA): Le asana (posizioni yoga) influiscono su tutto il corpo aumentandone la flessibilità, tonificando i muscoli, le ghiandole e gli organi interni. Mirano inoltre a sviluppare non solo il corpo ma anche le facoltà mentali e la spiritualità. Le posture stimolano gli organi interni e le ghiandole rinvigorendo e dando energia a tutti i sistemi corporei. Mi riferisco in particolar modo al sistema nervoso, circolatorio e immunitario, i quali determinano una salute fisica raggiante. A livello mentale c’è un aumento di concentrazione, equilibrio emotivo, vitalità, contentezza, calma e un senso di essere radicati.
  • GIUSTA RESPIRAZIONE (PRANAYAMA): La respirazione yoga insegna ad utilizzare pienamente i polmoni, a ricaricare il corpo grazie ad una maggiore immissione di ossigeno e di prana (energia vitale). Riuscendo a controllare la mente attraverso la regolazione del respiro è possibile ricevere maggiore energia, benessere e tranquillità.  Il Pranayama collega il corpo con la sua ‘batteria’ al plesso solare. Qui è immagazzinata un’enorme energia potenziale. Quando viene sfruttata la pratica del pranayama, questa viene rilasciata per il ringiovanimento fisico e mentale. Si tratta di una delle pratiche più importanti nello yoga. Attraverso lo yogi è in grado di controllare il sistema nervoso e ottenere un controllo graduale sulla mente.
  • GIUSTO RILASSAMENTO: Si inducono tutte le parti del corpo e la mente ad un completo rilassamento. Questo porta ad una profonda calma interiore che ci avvicina alla nostra essenza naturale e ci dona un completo benessere. Quando la mente e il corpo sono continuamente sovraccarichi, la loro efficienza diminuisce. Il rilassamento è il modo di ricaricare della natura. Lo yoga sottolinea l’importanza del giusto relax come modo per regolare la nostra energia e creare un senso di equilibrio per migliorare la nostra salute fisica e mentale.
  • GIUSTA ALIMENTAZIONE: La pratica dello yoga è agevolata da una dieta naturale che si basa su alimenti freschi, leggeri e nutrienti, come la frutta, i cereali e le verdure. Queste mantengono il corpo agile e la mente chiara e lucida. Uno yogi mangia con consapevolezza: sceglie il cibo che ha l’effetto più positivo su corpo e mente e l’impatto meno negativo sull’ambiente e sugli altri esseri. Gli yogi mangiano per fornire al corpo energia vitale e mantenere la mente pacifica e calma. Sostenere una dieta vegetariana è il modo migliore per riuscirci. Una dieta semplice e naturale basata su frutta, verdura, cereali, noci, semi, legumi e prodotti caseari stagionali e biologici ottimizza la salute fisica e mentale, favorendo l’armonia con il mondo che ci circonda.
  • MEDITAZIONE E PENSIERO POSITIVO. I nostri pensieri definiscono chi siamo. Lo yoga ci insegna che ogni pensiero che abbiamo ha un impatto su di noi personalmente e sul mondo che ci circonda. Una prospettiva ottimistica e la capacità di concentrazione creano vibrazioni edificanti e una vita sana, pacifica e gioiosa.

“Nel profondo sotto il rumore e la tempesta della superficie, in profondità sotto le onde mentali, c’è quello stupendo oceano di pace e quiete.” Swami Sivananda

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