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Caracol Yoga

Vivere il presente: ecco alcune esperienze che hanno cambiato la mia vita

vivere il presente

Viaggi, libri e persone che mi hanno permesso di capire l’importanza del qui e ora

Il progetto Caracol viene da lontano e raccoglie, anzi unisce per usare un termine che richiama il significato della parola yoga, tante esperienze personali e professionali che ho fatto negli ultimi 20 anni. Dal periodo dell’Università presso la facoltà di Economia della Luiss Guido Carli di Roma, passando per soggiorni di studio e di lavoro all’estero. Tanti viaggi zaino in spalla, il lavoro in azienda e la passione per lo yoga, che mi ha portato a diventare un’insegnante di questa disciplina. Fino alla maternità, provando la gioia di diventare mamma di due bambini! Vivere il presente è quello che ci insegna la dottrina dello yoga ed a cui ci richiama la sua pratica.

Questa disciplina rappresenta l’unico modo per quietare la nostra mente e sperimentare un po’ di tranquillità e serenità. Ma è anche vero, altrimenti non saremmo umani, che ci sono alcuni frangenti della vita in cui ci capita di soffermarci a guardare indietro o a preoccuparci per il futuro.

Il mio viaggio alla scoperta dello Yoga

Ho fatto questa premessa perché vorrei raccontare ancora qualcosa del mio Viaggio personale sulla via dello Yoga e, per farlo, devo necessariamente ripercorrere alcuni momenti fondamentali del mio passato. Una metafora che mi piace utilizzare è proprio quella del viaggio. Rimanda all’idea di movimento e di mutamento che è proprio degli eventi della vita : “Lo yoga è il viaggio del Sè, verso il Sè, attraverso il Sè” Baghavad Gita!

Il mio cammino inizia con la lettura di un libro, Il Tao della Fisica di Fritjof Capra con il quale lo yoga e le dottrine orientali irrompono definitivamente nella mia vita. Da lì l’inizio di un percorso di studio e di approfondimento come autodidatta.

Poi la fine degli studi Universitari ed un viaggio che avrebbe per sempre segnato la mia vita: il Messico! Un’avventura che ha portato alla riscoperta di alcuni frammenti di me stessa che chiedevano a gran voce di essere recuperati e rimessi al loro posto! L’incontro con lo sciamanesimo e i suoi rituali e con un grande Maestro. È stato quest’ultimo che metaforicamente mi ha preso per mano e portato sulla Via della consapevolezza e della spiritualità. Grazie a lui sono riuscita ad entrare di nuovo in contatto con la mia anima, con la mia vera natura!

Il mio mantra personale

Un altro libro che ha illuminato il mio percorso è stato “Gli insegnamenti di Don Juan” di Carlos Castaneda dal quale, tra l’altro, ho estratto il mio mantra personale:

Qualsiasi via è solo una via, e non c’è nessun affronto a sé stessi o agli altri nell’abbandonarla, se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare… Esamina ogni via con accuratezza e ponderazione. Provala tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso soltanto una domanda… Questa via ha un cuore? Se lo ha la via è buona, Se non lo ha non serve a niente” (Carlos Castaneda, Gli Insegnamenti di Don Juan).

Ma è soltanto vari anni più tardi che anche la pratica dello yoga, intendendo la parte fisica, entra a far parte della mia vita. Tutto questo accade proprio in India e, non casualmente, in un’azienda!

Alla scoperta dell’India

Correva l’anno 2010 e mi stavo occupando di un importante progetto di internazionalizzazione per una grande cooperativa multiutilities. Tra i vari paesi in cui l’impresa aveva deciso di sviluppare le sue attività c’era proprio l’India! Così iniziai a viaggiare frequentemente verso questo Paese, sviluppando personalmente il business e curando la realizzazione di una joint venture con un partner locale!

Ovviamente per me fu una grande opportunità di crescita professionale e personale. Ricordo ancora benissimo quando riuniti per discutere clausola per clausola la stesura del contratto si presentò l’avvocato della controparte, un gioviale Mr. Singh di etnia Sikh. Con la testa avvolta nel suo turbante che disquisiva davanti alla lavagna luminosa scalzo e sorseggiando il suo Chai (tipica bevanda indiana a base di tè nero speziato e aromatizzato) con latte.

Rimasi colpita dai volti distesi e sorridenti, mossi dal tipico ciondolamento della testa indiano (Indian Head Shake) all’inizio non semplice da decifrare. Infatti tra i loro usi c’è quello di rispondere spesso in maniera positiva con una specie di oscillazione della testa che assomiglia al nostro modo di dire “no”. L’accoglienza da parte dei nostri partners fu molto calorosa e nonostante l’iniziale diffidenza verso di me, una donna che si occupava del loro business, stabilimmo dei rapporti molto cordiali.

Un incontro speciale

In particolare uno dei partners, Mr Ray, il Direttore Commerciale, un distinto signore sulla sessantina, dalla pelle ambrata ed i capelli grigi splendenti, dai modi e abitudini occidentali, mi aveva preso sotto la sua ala protettrice e rispondeva con piacere ed attenzione a tutte le mie domande e curiosità sulla cultura indiana. È naturalmente anche sullo Yoga! Da quando mi aveva confidato di essere un assiduo praticante, cercavo di soddisfare la mia enorme curiosità chiedendole continuamente indicazioni sulla pratica che io avevo iniziato da autodidatta.

Fu proprio una mattina in ufficio, prima di iniziare l’ennesima riunione, che ci diede una breve dimostrazione. Così tutti seduti a terra con le gambe incrociate, indiani e italiani, iniziammo a seguire le sue istruzioni. Grazie a Mr. Ray, quel giorno in una sala riunioni di Nuova Delhi, iniziai a praticare lo yoga! Iniziai a vivere il presente!

Ma quest’ultimo si prese anche la briga di accompagnarmi in quella che secondo lui era la scuola che avrei dovuto frequentare se avessi voluto capire che cosa è veramente lo yoga, sue testuali parole! Mi portò allo International Sivananda Yoga Vedanta Centre di Nuova Delhi che frequentava anche lui. Qui iniziai a prendere lezioni durante i miei soggiorni e mi venne fornito anche l’indirizzo della sede della stessa scuola a Roma. I centri di Yoga Vedanta del maestro Sivananda infatti hanno sedi sparse in tutto il mondo.

Il risultato di tutte le mie esperienze: Caracol

Per me fu un’illuminazione e da allora non mi sono più fermata! Ho iniziato a praticare e studiare con costanza e assiduità con vari maestri sia in Italia che all’estero. Ho seguito seminari e ritiri spirituali, percependo grandissimi benefici giorno dopo giorno. E soprattutto, nello yoga, ho trovato le risposte alle domande che mi ponevo da sempre.
Anzi, alcune cose risuonavano talmente forti in me che avevo l’impressione, paradossalmente, di aver trovato delle conferme a cosa che pensavo da sempre.

Insomma avevo trovato la mia strada definitiva e mi sono accorta che questa aveva un cuore! Dopo poco presi la decisione di seguire tale percorso, lasciando il lavoro in azienda e diventando un’insegnate di yoga. Ed ancora tanti eventi importanti: la decisione di trasferirmi fuori città, vicino al mare, la nascita dei miei due bambini. E di conseguenza la nascita di una nuova me.

Successivamente poi, ecco il progetto che unisce tutto questo: Caracol. Le mie competenze, la mia esperienza maturata sia nel lavoro in azienda che in contesti multiculturali, nella gestione delle risorse umane, il mio interesse per la fioritura personale ed al benessere delle persone nell’ambiente di lavoro. La lumachina (caracol in spagnolo significa lumaca) che con il suo procedere lento ma incessante si offre per supportare tutti coloro vogliano intraprendere un percorso di consapevolezza, capendo cosa significa realmente vivere il presente.

 

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